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Quanto è importante la copertura assicurativa per danni indiretti?

Ogni azienda, nel corso dei suoi anni di attività, prima o poi avrà a che fare con piccoli o grandi problemi che ne ridurranno l’operatività. Tra questi, i più sottovalutati sono spesso i danni indiretti.

Gli imprenditori infatti tendono ad assicurare tutto ciò che è relativo al danno diretto, che può essere legato a un fattore ambientale (ad esempio un furto, un incendio che danneggia un capannone, e così via) o ad altre cause di tipo materiale.

Esistono però i danni immateriali, che in maniera silenziosa ma decisa riducono il fatturato. Questo perché qualsiasi problema da risolvere comporta del tempo… Tempo durante il quale si rallenta la produzione o addirittura si blocca.

Molte aziende europee sono consapevoli di questo rischio, tanto che si stima che il 90% delle imprese ricorra a una copertura assicurativa per danni legati all’interruzione dell’esercizio.

In Italia la situazione è molto diversa poiché meno del 10% degli imprenditori ricorre a polizze di questo tipo.

Ma cosa sono esattamente i danni indiretti? Come può un’azienda occuparsi al meglio del risk management?

Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

Cosa sono i danni indiretti

Prima di proseguire, è certamente importante conoscere la definizione di danni indiretti.

Essi fanno parte della categoria dei danni materiali ma, a differenza di quelli diretti, sono definiti come conseguenze problematiche a uno specifico evento. Queste conseguenze possono essere svariate e non sempre prevedibili perché sono strettamente legate al tempo di blocco dell’operatività dell’impresa.

Nello specifico, i danni indiretti possono essere, oltre a quelli consequenziali, quelli relativi all’interruzione dell’attività, alla mancata produzione industriale, alle spese fisse insopprimibili e alla perdita di mercato a favore della concorrenza.

Ad esempio, un incendio ha danneggiato un locale commerciale: la polizza assicurativa potrebbe coprire i costi per risolvere i danni dovuti al fuoco, ma che dire delle perdite legate al blocco dell’attività? Si tratta di una conseguenza che non viene rimborsata se non si ha l’assicurazione giusta. Eppure non è raro che essa sia più onerosa del danno diretto.

Non solo: un danno indiretto potrebbe essere anche legato alla perdita di documenti importanti, alla perdita di clienti che non possono aspettare che l’attività riparta, e ad altri fattori di questo tipo.

Non è raro imbattersi in incidenti del genere e purtroppo tante attività vanno in fallimento, ritrovandosi costrette a chiudere a causa dei troppi danni.

Quando una macchina si ferma è difficile farla ripartire e ottenere immediatamente i medesimi risultati del passato.

Ci vuole tempo e, senza una copertura assicurativa, non tutti riescono a colmare la perdita e ad andare avanti.

Ma come valutare l’ipotetica perdita relativa ai danni indiretti? Attraverso il calcolo del margine di contribuzione.

Cosa c’è da sapere sul margine di contribuzione

Il margine di contribuzione altro non è che un valore fondamentale che indica la possibilità dell’impresa di far fronte ai costi fissi in relazione al proprio fatturato.

In poche parole, esso risponde alla domanda: quanto la quota di fatturato copre i costi fissi?

Il margine di contribuzione può essere calcolato in base a differenti fattori, a seconda dei propri bisogni. Ad esempio, può essere relativo a un singolo prodotto o a più prodotti, oppure far riferimento all’intero volume delle vendite.

Perché questo valore è importante per il controllo di gestione di un’azienda?

Prima di tutto perché ti permette di capire se la tua attività è proficua o in perdita. Sembra banale, ma non sempre un’azienda, specialmente nei primi tempi di attività, riesce ad avere un quadro chiaro dei propri profitti. Eppure si tratta di un elemento fondamentale che consente di crescere e stabilizzare la propria attività.

In genere, se il margine di contribuzione è maggiore dei costi fissi, l’impresa sta realizzando dei profitti; se è uguale, l’attività è equilibrata. Se invece è inferiore, l’azienda è in perdita.

Si può capire che, in una situazione di normalità, un’attività può realizzare profitti o essere leggermente in perdita. Se però s’inserisce un fattore di danno, che può essere un incendio, il rischio di perdita aumenta notevolmente.

La presenza di un’assicurazione per danni indiretti, in questo caso, in genere contribuisce a mantenere a galla l’azienda.

Meglio un risarcimento diretto o indiretto?

Non esiste una risposta univoca. Certamente un’azienda dev’essere capace di valutare tutti i rischi ai quali può andare incontro. Solo in questo modo potrà stilare un piano di emergenza ed essere capace di far fronte a qualsiasi difficoltà.

Vi sono tanti casi che hanno dimostrato che i danni indiretti accumulati nel tempo portano al fallimento o a una grande perdita. Per questo è importante assicurarsi per tempo attraverso una o più polizze capaci di proteggere la vitalità dell’impresa.

Assicurazione All Risk per danni diretti e indiretti

Un’assicurazione completa per danni diretti e indiretti porta molti vantaggi, e solitamente ha un’ampia copertura.

Cosa viene assicurato attraverso una polizza All Risk?
● I danni diretti e indiretti subiti dall’assicurato nelle ubicazioni assicurate
● I danni materiali diretti legati a eventi atmosferici, terremoti, sovraccarico di neve, ecc.
● I danni materiali diretti legati a scioperi, atti vandalici e simili
● I danni materiali diretti legati a terrorismo
● I danni materiali diretti legati a inondazioni, alluvioni e simili

In polizza vengono stabiliti degli importi massimi, che solitamente sono indicati preventivamente all’assicurato nella proposta.

Alla copertura sono applicabili franchigie e sotto-limiti di indennizzo che sono specifici per ogni garanzia.

Naturalmente questo tipo di polizza non copre tutto, soprattutto gli atti di dolo commessi dallo stesso assicurato.

Le proposte sono esaustive e permettono a chi è interessato a un’assicurazione di comprendere a fondo gli elementi assicurati e di decidere eventuali modifiche in base ai propri bisogni.

I problemi derivati da danni indiretti sono molteplici ed è importante conoscerli per evitare che possano un giorno portare un’azienda in perdita o in fallimento.

Prima di assicurarsi, in ogni ambito, serve conoscere e analizzare la propria situazione di partenza e i pericoli che potrebbero ostacolare la realizzazione dei propri progetti di vita e professionali.

Sì, perché i rischi possono essere identificati e valutati, in alcuni casi possono essere ridotti e in altri casi vanno trasferiti: puoi dunque gestirli attivamente e senza acquistare prodotti assicurativi inefficaci o inutili.

Per questo noi di Assit abbiamo elaborato una speciale Consulenza sui Rischi Aziendali, un’analisi che serve a unire tutti i pezzi dell’impresa e a restituire una visione complessiva, ma di facile lettura, sui rischi che potrebbero farla chiudere.

Ogni tipologia di business e di mercato ha le sue regole e le sue criticità, per questo le strategie di tutela devono essere cucite su misura.

La nostra consulenza consiste infatti nell’organizzare più informazioni possibili per far comprendere agli imprenditori quali sono i quattro grandi pericoli che possono minare la loro tranquillità economica e la stabilità della loro azienda.

Possiamo sviluppare il tuo Report dei Rischi anche a distanza: fissa un appuntamento con un nostro consulente nella modalità che preferisci e inizia sin da subito a tutelare la tua impresa!

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